Arriva il Glucagone somministrabile per via nasale

L’evento che più viene temuto per una persona con diabete è l’ipoglicemia, ossia valori al di sotto di 70 mg/dl. Ogni persona vive l’ipoglicemia in maniera molto soggettiva e i sintomi possono essere tremori, pallore, sudorazione fredda, senso di fame intensa, nausea, tremore agli arti, mal di testa, visione annebbiata, irrequietezza, comportamento inadeguato alle circostanze .

Un’importante ipoglicemia può portare alla perdita di coscienza fino ad arrivare al coma ipoglicemico. In caso della perdita di coscienza, ipoglicemia severa (grado 3) non devono essere somministrati alimenti per bocca per il rischio di inalazione, ma occorre somministrare il glucagone per via intramuscolare o sottocutanea (1/2 fiala fino a 30 kg e 1 fiala dopo i 30 kg).

Il glucagone è un “farmaco salvavita” (in realtà è lo stesso ormone prodotto dalle cellula α delle isole pancreatiche) e, come tale, può essere somministrato da chiunque si trovi in presenza di un paziente in ipoglicemia in stato di incoscienza.

Nel 2019, l’EMA ha raccomandato di concedere l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea per Baqsimi (glucagone), il primo trattamento per l’ipoglicemia grave che può essere somministrato per via nasale senza iniezione ai pazienti maggiori di 4 anni.

Questo tipo di glucagone, per le sue modalità di somministrazione, abbatterà le problematiche legate all’intervento e garantirà maggiore serenità e tranquillità per chi assiste un bambino con diabete, basti pensare, al personale docente in ambito scolastico e ai familiari che non vivono quotidianamente le vicissitudini del diabete mellito di tipo 1 e tutte le preoccupazioni legate all’ipoglicemia.

 

Ulteriori informazioni sul glucagone nasale sul sito dell’AIFA  https://www.aifa.gov.it/-/ema-raccomanda-il-primo-trattamento-non-iniettabile-per-l-ipoglicemia-grave