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In Viaggio con il Diabete

IN VIAGGIO

Il diabete non impedisce a una persona di intraprendere un viaggio, che sia una gita di un giorno o una vacanza di un lungo periodo. Ovviamente, per spostarsi in completa sicurezza è necessario adottare alcune misure e accortezze.

 

NORME GENERALI

È assolutamente necessario portare con se il REFLETTOMETRO, STRISCE REATTIVE, PUNGIDITO e relative LANCETTE, AGHI e INSULINA (lenta, rapida) in quantità necessarie da coprire tutta la durata del periodo trascorso fuori casa.

Inoltre è opportuno avere con se il necessario per superare eventuali crisi ipoglicemiche, ovvero 15g di ZUCCHERI SEMPLICI (coca cola, succo di frutta, zollette di zucchero), seguiti da una o più porzioni di ZUCCHERI COMPLESSI (25-50 g. di pane, 30 g di crackers, 2-4 fette biscottate).

Quando si sceglie la tipologia di cibo da tenere nello zaino, è importante considerare il mezzo di trasporto con cui si viaggia, in aeroporto infatti per superare i controlli di sicurezza non è permesso il possesso di liquidi di quantità superiore ai 100 ml, dunque sarà consigliabile una scorta di zollette di zucchero anziché un succo di frutta.

Ovviamente in molti aeroporti, superato il check-in, ci sarà la possibilità di comprare il necessario per superare la crisi.

Quando si dorme fuori casa anche solo per un giorno, è assolutamente necessario portare con se almeno una confezione di GLUCAGONE in caso di emergenza. Se si è in compagnia di un adulto che non conosce la malattia, è consigliabile spiegare a priori le modalità di iniezione e cosa fare in caso di emergenza.

Quando si decide di partire si suggerisce di portare con se i seguenti documenti:

  • La tessera sanitaria e quella di esenzione.
  • Un riassunto della storia clinica rilasciata dal medico curante e/o lettera di dimissione ospedaliera dell’ultimo ricovero.
  • Lista di alimenti o dei farmaci a cui si è intolleranti.
  • Il piano terapeutico scritto.

 

VIAGGI ALL’ESTERO

Quando si viaggia fuori dall’Italia, non sempre è possibile ottenere i medicinali necessari per il controllo domiciliare, sia per il loro costo elevato, sia per la loro possibile assenza nel mercato locale.

agd grosseto in viaggio con il diabete

È dunque consigliato portare con se tutto l’occorrente necessario per il controllo domiciliare in quantità doppie, e possibilmente conservato in bagagli separati per non essere in difficoltà in caso di smarrimento di uno di essi. In particolare è necessario:

  • Prima della partenza, informarsi sulle eventuali vaccinazioni da praticare.
  • Informarsi sulla possibilità di avere assistenza sanitaria in convenzione e, in mancanza, stipulare un’assicurazione.
  • Avere un CERTIFICATO, rilasciato dal proprio diabetologo o da una struttura sanitaria pubblica, attestante la condizione diabetica, la terapia di massima e la necessità di portare con se siringhe, insulina e lancette, per evitare complicazioni al passaggio della dogana. Il documento deve essere multilingue, o almeno in inglese, e possibilmente nella lingua del paese dove ci si reca. Il certificato ha una validità di 3 mesi.
  • È opportuno portare anche una BATTERIA DI RISERVA per il reflettometro o un secondo strumento.
  • Se si viaggia in aereo, portare l’INSULINA con se in cabina perché il vano bagagli risente delle basse temperature ad alta quota e l’insulina potrebbe congelarsi.
  • Avere con se ZUCCHERO IN ZOLLETTE o DEXTROSPORT – DEXTRO ENERGY.
  • Avere una tesserina "SONO DIABETICO”.
  • Informarsi presso la propria compagnia aerea della normativa vigente per il trasporto di liquidi e materiale "appuntito".

 

DIABETE E FUSO ORARIO

Dovendo adattare lo schema di somministrazione dell'insulina ad un diabetico in occasione di un viaggio aereo è necessario prendere in considerazione il fuso orario.

Un diabetico che necessita di meno di 20 unità al giorno probabilmente non dovrà apportare dei cambiamenti di dosaggio in presenza di fusi orari, ma se la dose abituale fosse superiore probabilmente sarà necessario modificarla.

Se si viaggia verso EST, si dovrebbe RIDURRE il dosaggio d'insulina del GIORNO DI ARRIVO in misura corrispondente alla percentuale di giorno persa.

Nei viaggi verso OVEST potrebbe essere necessario AUMENTARE le unità di insulina rapida del GIORNO DI ARRIVO per compensare la maggiore durata della giornata. Giunto a destinazione, il diabetico può gradualmente tornare al solito schema di somministrazione.

Se si compiono lunghi viaggi in aereo potrebbe essere indicato avvertire l’hostess dell’esigenza di avere pasti a determinati orari; se in presenza di particolari esigenze alimentari, è bene contattare la compagnia aerea con almeno un giorno di anticipo per poter organizzare pasti speciali. E' comunque sempre opportuno che un diabetico abbia sempre disponibili degli spuntini nel caso che i pasti fossero serviti in ritardo o che, all'arrivo, i ristoranti fossero chiusi.

Chi tende a soffrire il mal d'aereo, potrà tentare di prevenire il vomito e la conseguente ipoglicemia prendendo un antistaminico.

 

ASSISTENZA SANITARIA DURANTE UN SOGGIORNO TEMPORANEO

L'assistenza Sanitaria ai cittadini Italiani che si recano in uno degli stati dell’Unione Europea e S.E.E. (Islanda, Liechtenstein, Norvegia) (e dal 1° giugno 2002 la Svizzera), per motivi di studio, lavoro o turismo è garantita dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia T.E.A.M. (tessera sanitaria) che ha sostituito i modelli E110, E111, E119, ed E128.
Inoltre esistono una serie di accordi bilaterali tra l'Italia ed altri paesi extra Unione Europea, quali l'Argentina, l'Australia, il Brasile, Capoverde, Croazia, ex Jugoslavia (Jugoslavia, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Serbia - Montenegro, Vojvodina, Kossovo), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia, per i quali è previsto un modello diverso per ogni stato (occorre rivolgersi all'ufficio preposto della propria A.S.L.). Maggiori e più dettagliate informazioni sono reperibili presso lo specifico sito del "Ministero della Salute".

Se si visita un paese in cui non è presente un’assistenza sanitaria garantita (come gli Stati Uniti), è necessario munirsi di una polizza assicurativa privata prima della partenza. Tuttavia, è bene informarsi se le spese relative alla terapia insulinica o alle complicanze dovute al diabete mellito di tipo 1 siano comprese nel contratto proposto dalle varie compagnie assicurative.

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